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RAMMSTEIN
12/11/2011 - Arena O2 - Praga (CZ)
 



Report a cura di: Mario Tissi

“Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare” Cit. Blade Runner
Questa frase mi sembra il modo più adeguato per cominciare a scrivere il Live Report del concerto che i Rammstein hanno tenuto il 12 Novembre 2011 all’Arena O2 di Praga. Ormai a 34 anni, con oltre duecento concerti alle spalle compresi gli stessi Rammstein, credevo di aver visto ed ascoltato tutto e che difficilmente qualche evento musicale sarebbe riuscito a lasciarmi a bocca aperta.
Quanto mi sbagliavo… ma cominciamo dall’inizio.
I Rammstein sono uno di quei gruppi che non apprezzo da molto tempo. In passato ho ascoltato questa band senza approfondirla a sufficienza, basando la mia opinione solamente su ascolti veloci dei loro album e su quei  2-3 pezzi più conosciuti passati di continuo in Tv, nelle radio e nelle serate in discoteche rock. Trovavo “Amerika” e “Du Hast”  bei pezzi ma non eccezionali, questo mi portò a vedere i Rammstein (che errore) come una band discreta nel proprio genere, ma sopravvalutata e spinta vergognosamente dall’etichetta musicale. La scintilla che fece scoppiare in me l’amore per questo gruppo avvenne in due tappe. La prima quando acquistai  il vinile di ‘Liebe Ist Für Alle Da’ a fine 2009, un album che trovai fin dai primi ascolti assolutamente geniale e  la seconda quando riuscii a vedere il loro illuminante (in tutti i sensi) show a Bucarest nel terzo giorno del Sonisphere Festival Rumeno del 2010. Dopo questi due eventi i Rammstein riuscirono a rapire la mia attenzione e farmi cambiare radicalmente l’opinione su di loro. In pochi giorni andai a recuperarmi l’intera discografia per costruire un giudizio più articolato sul conto della band tedesca.
Nel corso dell’ultimo anno l’apprezzamento per i Rammstein è cresciuto talmente tanto che appena annunciarono il  tour europeo  Made in Germany 1995-2011, non ho esitato un istante nel decidere di andare ad ascoltarli in una data Europea (visto che l’Italia e in particolare Roma, come al solito, non era presente nelle tappe di questo Tour). La prima scelta era ricaduta per il concerto di Monaco, l’idea era quella di gustarsi uno show nella loro Germania, ma rimasi di stucco appena scoprii che i biglietti si esaurirono prima di arrivare nei canali di vendita ufficiale tedeschi. Il sold out si era infatti consumato già dalle prevendite riservate agli iscritti del fan club (neanche i Beatleas  all’apice del loro successo sarebbero riusciti a fare di meglio!). Decisi così di ripiegare scegliendo la data più economica e cadente nel week end, evitando così di spendere troppo e di sprecare giorni di ferie a lavoro. Dopo un’attenta analisi di costi benefici (deformazione professionale), decisi di acquistare il biglietto per il concerto dell’11 novembre nella Capitale della Repubblica Ceca.
L’arena  O2, che ospita la band per l’esibizione, è un palazzetto del ghiaccio utilizzato dalla squadra di Hockey di Praga per disputare le partite di campionato, adattato per l’evento live in maniera assolutamente eccellente!  Oltre ad esserci un’organizzazione impeccabile capace di scansionare ogni spettatore con un metal detector e un tornello in grado di aprirsi solo dopo aver letto il codice a barre del biglietto, trovo esaltante l’acustica della location. Fin dalle prime note suonate dalla band chiamata ad aprire la serata, si capisce quanto sia buono pulito il suono, tanto da farmi irritare al pensiero degli innumerevoli concerti ascoltanti indecorosamente al Palalottomatica di Roma o al forum di Assago a Milano.
Il concerto si apre puntuale alle otto con i Deathstars, un gruppo industrial metal proveniente dalla Svezia, al quale è stato affidato il difficile compito di riscaldare il pubblico. Questa band non è male e nonostante fosse la prima volte che li ascoltassi, mi rendo conto da subito che i pezzi sono belli e le sonorità sono adatte, per affinità musicali, ad aprire il concerto dei Rammstein. Dopo una mezzoretta tirata di show, la band abbandona il palco accompagnata dal sincero applauso di un pubblico divertito e pronto a gustarsi gli HeadLine della serata.
Alle nove in punto si spengono le luci e comincia a calare dal soffitto un ponte di ferro fumante che collegherà il palco ad una pedana sopraelevata  al centro del palazzetto. Mentre gli spettatori con il naso all’insù cercano di capire cosa stia succedendo, un occhio di bue illumina un lato degli spalti dell’arena da dove appaiono improvvisamente i sei tedeschi. Questi cominciano a scendere lentamente le scale delle gradinate, arrivano al centro dell’O2 e attraversando il ponte sospeso sopra il pubblico raggiungendo il palco. La scenografia che finalmente si può vedere (fino ad ora era stata volutamente nascosta da un telo) sembra riprodurre un industria metalmeccanica sovietica ormai in disuso da anni, con ventole arrugginite pavimenti di acciaio e grate di ferro.  Dopo aver goduto degli applausi e delle urla di un pubblico esaltatissimo,  la band prende posizione e  cominciare a suonare “Sonne”. Per non far calare di intensità l’atmosfera già carica, i tedeschi continuano la scaletta regalando “Amerika” e Keine Lust” e sembrano riscaldati a puntino per dare vita ad uno show fenomenale . Cominciano a partire fiamme, petardi, fuochi d’artificio e giochi pirotecnici, sembra di trovarsi a Napoli il giorno di capodanno! Durante “Sehnsucht” parte dalla tastiera di Christian "Doktor Flake" Lorenz  (vestito di una tuta di paillettes viola) dei coriandoli blu a modì Champions League che inondano l’intera arena. Il concerto prosegue in maniera impeccabile attraverso un’interpretazione fantastica di tutti i pezzi scelti dalla band per ripercorrere  in maniera rappresentativa una carriera quindicennale. L’empatia che si crea cresce esponenzialmente con  “Mutter”, sembra che i tedeschi capitanati da Till Lindemann stiano dando il meglio e il pubblico risponde entusiasta per lo spettacolo che sta vivendo.  Gli spettatori esplodono appena la band inizia a suonare “Du Hast”, tanto che dagli spalti sento  il pavimento della gradinata tremare sotto i piedi, nonostante ciò riesco a non terrorizzarmi continuando imperterrito a concentrarmi sullo show. Finalmente i Rammstein attaccano con un pezzo dell’ultimo album e suonano  “Haifisch” alla fine del quale, dopo aver fatto sfumare luci e suoni,  parte la classica navigata con gommone sulla folla di “Doktor Flake”. Questa servirà a distrarre parte del pubblico che non si accorge della piccola piattaforma al centro dell’arena che si sta elevando. Al centro una luce illumina Richard Zven "Scholle" Kruspe, chitarrista della band, che suona delle note sulla tastiera. Appena si riaccendono le luci, dal palco centrale comincia ad espandersi una cortina di fumo che invaderà  l’O2 avvolgendola per intero. Lentamente  scendere  il ponte sopra la testa degli spettatori  e non appena le immagini tornano nitide, compare nuovamente la band uscita dal back stage. Il percorso che i Rammstein devono fare sul il ponte per raggiungere la piattaforma al centro del palazzetto, non rimarrà nella storia come qualcosa di sobrio ed elegante. Till Lindemann voce, Paul Landers chitarra, “Doktor Flake” e Oliver "Olli" Riedel bassista  sono legati al guinzaglio con delle catene e camminano a quattro zampe come cani. Le redini sono tenute dal batterista Christoph "Doom" Schneider che non perde occasione di frustare e tirare qualche pedata al povero tastierista. Questo oltre ad essere colpito ripetutamente subisce, durante tutto il percorso, delle avances da Lindermann che tenta di montarlo. Raggiunta la piattaforma al centro dell’arena, accompagnati dalle note di “Bück Dich” (trad. Piegati),  “Flake” e il cantante si esibirono in un finto atto di sodomia utilizzando pene di plastica. Lo stesso verrà usato da Lindermann per spruzzare acqua sul pubblico simulando l’atto della masturbazione. I Rammstein spaccano alla grande e suonano “Mann Gegen Mann” e “Ohne Dich” compressi come sardine su questa piattaforma di pochi metri quadrati. Il gioco di luci creato sul nuovo minuscolo palco è veramente suggestivo, fari colorati partono dal pavimento e illuminano la band dal basso verso l’altro creando effetti straordinari. Dopo “Ohne Dich” la band si incammina sul palco principale attraversando nuovamente il ponte, salutano i fans e scompaiono dietro al back stage tra gli applausi di un pubblico in delirio.
Dopo pochi minuti riecco i Rammstein  comparire sul palco, con l’obiettivo di regale un encore indimenticabile a tutti i paganti. Ripartono violentissimi sparando  “Mein Herz Brennt” seguito da” Wollt ihr das Bett in Flammen sehen?” e “Ich Will”. Successivamente suonano la raffinatissima “Pussy” (ode all’amore platonico) che termina con un pene gigante guidato Lindermann che, muovendosi orizzontalmente lungo il palco, spara schiuma bianca sui malcapitati delle prime file. Questo bellissimo concerto si chiude con le note della toccante “Engel” cantata da Till indossando delle ali giganti che lanciano enormi lingue di fuoco dalle estremità. I Rammstein si congedano nuovamente ringraziando (ovviamente in tedesco) il pubblico intervenuto all’evento che risponde con una standing ovation di cinque minuti (la più lunga che abbia mai sentito).
Questo live mi ha lasciato letteralmente sbalordito. I Rammstein dal vivo offrono uno spettacolo eccezionale che nessuna altra band riesce ad eguagliare. Stasera non ho assistito solamente ad un concerto, ma anche ad un fantastico spettacolo teatrale con una scenografia d’eccellenza. L’unica neo dell’evento riguarda la scaletta scelta dalla band. Credo infatti che lasciare un concerto così bello orfano di molti capolavori presenti in “Liebe ist für alle da” sia un vero scempio.
Mentre torno nel centro di Praga in cerca di un pub dove suggellare la stupenda serata con fiumi di eccellente birra a buon mercato,  rifletto ad alta voce rivolgendomi al mio amico Zagor (anche lui sempre presente nelle trasferte musicali in giro per il mondo):”Ho visto che i Rammstein suonano anche a Riga... ci sono voli LowCost da Roma? Come la vedi se bissiamo? ”


01 Sonne
02 Amerika
03 Keine Lust
04 Sehnsucht
05 Asche zu Asche
06 Feuer Frei!
07 Mutter
08 Mein Teil
09 Du Riechst So Gut
10 Links 2 3 4
11 Du Hast
12 Haifisch
--------
13 Bück Dich
14 Mann Gegen Mann
15 Ohne Dich
--------
16 Mein Herz Brennt
17 Wollt ihr das Bett in Flammen sehen?
18 Ich Will
19 Pussy
20 Engel


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