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27/03/2012 - Voodoo Arci di Comacchio (FE)
Report a cura di: crossoverboy
Da tutti i gruppi che sono nati dopo il successo planetario dei Blink 182 verso la fine del secolo, i MEST sono uno di quei gruppi che sono rimasti un po’ nell’underground e sono usciti alla ribalta solo dopo alcune collaborazioni con i Good Charlotte.
Questo è il loro primo tour in Italia e come prima location hanno scelto il Voodoo club di Comacchio.
Non si puo’ di certo dire che il locale sia pieno, i lidi ferraresi di questo periodo non sono molto popolati, ma il pubblico presente li conosce molto bene e non vedono l’ora che salgano sul palco.
Tony Lovato e i MEST sono tornati con un nuovo album “ Not What You Expected” in uscita ad aprile come annunciato dallo stesso frontman sulla sua pagina di Twitter e sono carichi per far saltare tutti i presenti.
Ad aprire la serata ci sono i Made Special For, About Emily e i Now.here, gruppi locali che con poco tempo a disposizione cercano con il loro pop punk di scaldare il pubblico.
Soprattutto i Now.here, dove troviamo tra le file esponenti dei Skylong, sono forse i più giovani, ma quelli che mi hanno impressionato di più e più decisi come suoni e come presenza scenica. Bravi.
A mezzanotte ecco salire sul palco i MEST con Tony Lovato alla voce e alla chitarra, Mike Longworth e Alex Hayek alla chitarra, Steve Lovato al basso e alla batteria Richie Gonzales.
Il gruppo inizia il suo set con non più attendere e inizia forte con brani come "Fuct Up Kid" e "Paradise". Gli altri musicisti sembrano essere in secondo piano a causa della forte presenza scenica di Tony Lovato che a mio parere dovrebbe abbandonare la chitarra per dedicarsi di più alle parti vocali visto che adesso, anche se non ufficialmente, dispongono di un chitarrista in più.Il concerto prosegue senza soste con altri brani della loro carriera come la bellissima Jaded forse il loro più grande successo fatta in collaborazione con Benji Madden dei Good Charlotte. Il pubblico si esalta tanto da eseguire un po' di mosh pit e stage diving. Dopo aver cantato le canzoni punk rock, Tony abbandona finalmente la sua chitarra per proporre un nuovo brano "Almost", che al primo ascolto risulta molto più heavy rispetto agli altri brani appena suonati che fa pensare ad una svolta definitiva del gruppo verso suoni più moderni.
Chiudono il concerto con Cadilac, brano del 2006 dal sound molto punk rock californiano con l’aggiunta del giro di chitarre di “one step closer “ dei Linkin Park che risulta essere un buon mix che fa impazzire tutti i presenti.
Dopo 50 minuti scarsi e un solo encore “Rooftops”i ragazzi lasciano il palco dopo un concerto concentrato sui loro più grandi successi per la gioia del pubblico, in attesa di ascoltare il disco in uscita in uscita il prossimo mese.




