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11/07/2012 - Piazzola sul Brenta
Report a cura di: Crossoverboy
Stasera all’hydrogen festival di Piazzola sul Brenta sale sul palco una delle migliori live band della scena rock.
Dopo Billy Idol e Sting ecco dall’Australia i Wolfmother.
Ad aprire il concerto ci sono i britannici “The Answer” che con il loro hard rock blues fanno letteralmente impazzire tutti i presenti.
Il loro show è molto di più che una semplice anticipazione del gruppo di Andrew Stockdale e soci, suonano quasi un’ora senza interruzioni e mi colpiscono particolarmente per la loro energia e forza rock ‘n’ roll anni 70.
Dopo di loro, ecco finalmente salire sul palco i Wolfmother.
Di problemi ne hanno già tanti tra vari cambi di line-up e un terzo album in fase di registrazione, ma non ancora terminato, tuttavia questa sera ci si mettono anche i problemi tecnici e il meteo a creare disagio.
Dall’orizzonte arrivano nuvole cariche d’acqua che per fortuna non passano sopra la città grazie anche ad un vento imponente che fa traballare le casse poste sulla struttura del palco, constringendo gli organizzatori ad interrompere il concerto.
Il problema è la tutela dei fans accorsi numerosi, ma anche un profano della sicurezza sul lavoro noterebbe che le casse non sono ancorate nella parte inferiore e che sarebbe bastato poco per renderle sicure. Si vede che i recenti fatti accaduti in Italia e a Toronto non sono serviti come lezione.
Il rischio di cancellazione del concerto è nell’aria. Andrew Stockdale esce e rassicura i fans e per fortuna dopo un mezzora il vento diminuisce, il cielo torna stellato e il rock può tornare protagonista.
Ripartono subito con 3 hit “Woman”, “New Moon Rising” e “White Unicorn” che fanno letteralmente impazzire tutti i presenti dimenticando tutti i problemi tecnici che continuano a persistere.
Essendo un concerto all’aperto in centro alla città, la paura è che la setlist possa essere dimezzata, ma il gruppo viene lasciato suonare fino ad oltre la mezzanotte.
Il clima è spettacolare. Dal vivo i Wolfmother rimangono una delle migliori live band in circolazione, grazie alle atmosfere psichedeliche e arrangiamenti curati in ogni canzone.
“Joker & the Thief” chiude alla grande lo show con un Andrew Stockdale che stanco dei problemi tecnici stacca il jack della sua chitarra per dedicarsi al canto e poi ritornare su di essa scaraventandola contro un amplificatore e distruggendola, come il vecchio Pete Townshend insegna.




