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30/10/2010 - Vidia - Cesena
Report a cura di: Crossoverboy
Nel giorno che precede la festa di Halloween mi ritrovo a Cesena per
assistere alla prima apparizione europea e italiana dei Demon Hunter.
Ad
aprire il concerto ci sono gli Helia - già visti con i Dufresne questa primavera
- ed i Fightcast.
I romagnoli Helia hanno appena cambiato cantante e dalle
prime note mi sembra che il lungo lavoro per la ricerca di un degno sostituto di
Rael non è stato vano: Andy ha una voce potente che si mischia benissimo con la
voce melodica di Jackie. Questo gruppo spacca veramente, ed è un peccato vedere
il locale praticamente vuoto.
Il loro Hardcore mischiato a basi
prettamente dance fanno capire che durante una loro esibizione non puoi stare
fermo inchiodato alla transenna. Brani come "Metempsychosis" o "Shivers" sono la
colonna portante del loro primo cd uscito nel 2009 che ha dato loro la
possibilità di farsi conoscere molto più all'estero che in Italia. Purtroppo
molte volte succede, soprattutto con gruppi come il loro, ma con la cover di
"Alejandro" di Lady Gaga, accompagnata da un video che compare su tutte le
bacheche di Facebook di metallari e non, stanno cercando allargare il cerchio
per arrivare alle orecchie di tutti.
I locali Fightcast nell'ultimo periodo
hanno diviso il palco con gruppi come underoath in aprile e The Haunted il mese
scorso, mentre prossimamente accompagneranno i sonic Syndicate nella loro data
toscana.
Il loro hardcore è fatto di riff molto precisi con due chitarristi
molto tecnici che accompagnano la voce di Filippo che alterna i classici
growl a ritornelli più melodici. I continui assoli di chitarra rendono
l'idea che forse il gruppo non vuole rientrare nel folto calderone metalcore, ma
piuttosto in quello metal ispirandosi di più a gruppi come In Flames.
Ma
arriva ora il momento dei Demon Hunter: quando ho ascoltato i primi brani
contenuti in "The World is A Thorn" ho subito espresso il desiderio di vederli
dal vivo.
Purtroppo problemi con l'amplificatore del chitarrista Ryan
Helm hanno fatto slittare l'inizio della loro performance, facendo perdere
almeno un terzo della loro scaletta per colpa della sana abitudine di alcuni
locali italiani di prediligere l'ingresso della discotecaa scapito dei concerti,
costringendo così a tagliare la setlist.
A parte le polemiche, il gruppo
inizia subito a rullare con la title track del loro ultimo disco per far capire
subito ai presenti il loro stile: la presenza scenica di Ryan Clark incute
timore, sembra di vedere il classico stereotipo del motociclista a bordo
esclusivamente di Harley Davidson, ma come sempre succede l'abito non fa il
monaco; non a caso i Demon Hunter sono, come sapete, un gruppo a forti tinte
cristiane richiamate apertamente in molte canzoni.
Lo show così alterna
brani vecchi e nuovi, come "Lifewar" che sembra quasi un inno celtico durante il
quale Ryan urla tutta la sua rabbia verso il mondo intero; si passa poi per
"Undying" e "Fading Away", tornando al nuovo con "Tie This Around Your
Neck" ma purtroppo tutto ciò non sembra attirare lo scarso pubblico
presente.
Se devo trovare una nota negativa nel gruppo che viene dalla
città della pioggia, mi verrebbe da dire che alla lunga appaiono un po'
monotoni, soprattutto con i brani del nuovo album; i brani più datati, come
"Collapsing", "Carry Me Down" e "Not I" dal vivo sicuramente spaccano di più.
Purtroppo il concerto si chiude qui, con questi due vecchi brani che
lasciano l'amarezza di non sentire neanche un encore come "Descending Upon Us"
per le cause sopra descritte.
Setlist
The world is a thorn
lifewar
undying
fading away
tie this
around your neck
heartstrings
no ready to die
collapsing
carry
me down
not i
foto:
http://www.flickr.com/photos/crossoverboy/tags/lastfm:event%3D1665597/
slideshow:




