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SIREN FEST
Nuove conferme
 
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Attenzione! Groovebox.it non è responsabile del contenuto della seguente notizia in quanto tratta da un comunicato stampa.



 


Dopo The National, Mogwai, John Grant, ALexis Taylor, The Drones, Dry the River e Soft Moon siamo lieti di annunciare altri due grandi nomi per il Siren Fest: Fuck Buttons e TYCHO. Siamo inoltre felici di poter lanciare il SITO del festival www.sirenfest.com dove potrete iscrivervi alla newsletter per ricevere ogni settimana dettagli su location, orari e informazioni su hotel, ristoranti e tutte le altre attività che stiamo organizzando per voi.
Altri artisti saranno annunciati nelle prossime settimane.
More artists to be announced!

SIREN FEST
Una cornice unica, una città storica affacciata sul mare che grazie alla sua invidiabile posizione negli anni si è affermata come uno dei luoghi più affascinanti del centro Italia. Sarà Vasto con le sue spiagge, i caratteristici vicoli del centro e le piazze che si affacciano come terrazze sul mare ad ospitare, dal 24 al 27 luglio, la prima edizione del Siren Festival. Non una serie di concerti, ma un vero festival: 3 giorni di divertimento e relax, dj set, proiezioni di film, concerti e ottimo cibo.
Il nostro consiglio è di viverla così: prendetevi due giorno di ferie, mettete in valigia costume e frisbee, e preparatevi a godervi giornate di mare, aperitivi rock’n’roll al tramonto,ottime cene in osterie che stiamo accuratamente scegliendo per voi, grandi live, dj set notturni sulle spiagge e proiezioni al chiaro di luna di film e documentari musicali.

FUCK BUTTONS

Best new music Pitchfork - 4/5 The Guardian - 8/10 Uncut - 8/10 NME

Andrew Hung e Benjamin John Power arrivano in Italia per presentare finalmente seguito, ‘Slow Focus’ uscito via ATP Recordings (goodfellas) e acclamato dalla critica e dal pubblico come uno dei migliori album del 2013.

Ci sono eventi che possono cambiare il destino di un gruppo indipendente: un’apparizione eclatante o una raccomandazione impeccabile possono fornire gli strumenti necessari a spiccare quel tanto sospirato volo. Per i Fuck Buttons il momento topico è stato la pubblicazione del terzo album intitolato “Slow Focus” – ancora per il fidato marchio ATP Recordings.
Dopo la svolta apparentemente più friendly di “Tarot Sport” del 2009 – làddove i ritmi erano divenuti più nevralgici e l’ipotesi dancefloor affatto remota – è arrivata la cerimonia d’apertura dei giochi olimpici del 2012, nella cornice suggestiva e spettacolare della capitale inglese. Scelto dal regista dello spettacolo inaugurale Danny Boyle su diretto suggerimento degli Underworld, il duo di Bristol si è ritagliato uno spazio vitale nella kermesse che ha aperto la manifestazione, in un gioco mediatico che ha creato un lasciapassare alla notorietà su più ampia scala.

Ci sono voluti ben quattro anni per poter ascoltare il nuovo album, Benjamin John Power ed Andrew Hung hanno impiegato il tempo necessario a dare un successore al premiato dittico che ne aveva costruito la piccola leggenda. C’è una regola fondamentale nella loro musica, lo scambio di informazioni in diretta. I due hanno composto ‘from scratch’ tanto per usare la terminologia cara ai colleghi d’oltreoceano. Nessuno scambio serrato di file, ma una dimensione che rispettasse il più possibile l’intensità dei loro live, dove le macchine sono analogiche, le percussioni reali e l’impianto fisico insindacabile. “Dobbiamo essere sempre nella stessa stanza quando occorre scrivere e comporre”.

“Slow Focus” sin dal titolo sembra rispettare le consegne, dando l’idea di una lenta presa diretta, di un ingrandimento progressivo sul dettaglio. Un’esperienza che aggiunge ulteriori elementi alla musica del gruppo, che con sentimenti rinnovati guarda alla tradizione della musica cosmica tedesca, ricordando certo i sommovimenti post-rave inglesi e rispettando in linea di massima una visione lisergica. Perché se la psichedelia è una dimensione prima che uno stilema musicale, i Fuck Buttons entrano prepotentemente e definitivamente in questo universo, rilasciando ad oggi il loro disco più completo. Fatto di roboanti drone tastieristici e suadenti bassline, percussioni dai sinistri toni metallici ed immancabilmente industriali che spianano la strada a tessiture elettroniche celestiali. Arpeggi di synth e frustate rumoriste che sono il succo della faccenda, stringendo ancora l’obbiettivo su quel dialogo a due tra musica dance e noise che ha generato alcuni dei migliori frutti proibiti della musica inglese underground (da Andy Stott a Demdike Stare, passando per tutto un sottobosco di attori non certo minori).

READ MORE:
https://www.facebook.com/pages/Fuck-Buttons/328461343853034?fref=ts
http://www.atpfestival.com/recordings/release/slowfocus/view.php

 

TYCHO

Nulla di strano che la musica targata Tycho, pur immersa pienamente nella civiltà del digitale, abbia una fortissima componente cinematica: negli anni infatti Hansen ha sviluppato parallelamente all'attività di musicista anche quella di designer (sotto la sigla ISO50) combinando spesso e volentieri le due arti, caratterizzandole entrambe con una visione estetica molto particolare: brillanti colori primari che vengono immersi in malinconie nebbiose e delicate. Vale per i suoi lavori grafici, come modus operandi, ma vale anche e soprattutto per le sue creazioni sonore.
Non è solo questione di lavorare su toni e registri, comunque. Nella musica di Tycho, già col suo album d'esordio del 2004 “Sunrise Projector” (poi rieditato due anni più tardi, aggiungendo ulteriori tracce, col nome “Past Is Prologue”) ma ancora di più con l'attuale “Dive”, è possibile cogliere in filigrana non solo il suo amore per caposaldi dell'elettronica intelligente come i Boards Of Canada ma anche la sua passione, nata già nell'adolescenza, per il prog rock, quello di impronta più onirica e visionaria: “Le mia canzoni sono artigianato del futuro, un artigianato però che ha più da spartire col nostro passato che col nostro presente”. Sospensioni e vertigini spazio-temporali di pura classe.


READ MORE:
http://tychomusic.com/awake/
https://www.facebook.com/tychomusic

 

LINE UP:
25 luglio 2014 – Vasto (CH) – Siren festival
The National, Dry the River, The Soft Moon, The Drones

26 luglio 2014 – Vasto (CH) – Siren festival
Mogwai, John Grant, Fuck Buttons, Tycho, Alexis Taylor

THE NATIONAL e MOGWAI si esibiranno a Piazza del Popolo – Vasto

+ more artists to be announced!

BIGLIETTI E ABBONAMENTI: 
Venerdì 25: 40 euro + d.p. 
Sabato 26: 35 euro + d.p. 
Abbonamento venerdì e sabato: 60 euro+d.p
Prevendite disponibili:
www.ticketone.it <http://www.ticketone.it> call center 892 101 
www.vivaticket.it <http://www.vivaticket.it> call center 892.234 
www.ticket.it
www.mailticket.it
INFO:
siren@sirenfest.com - www.sirenfest.com

THE NATIONAL e MOGWAI si esibiranno a Piazza del Popolo – Vasto

i possessori del biglietto early bird per la giornata del 25 luglio possono convertire lo stesso in abbonamento al prezzo eccezionale di 15 euro, 
acquistando l’apposito biglietto integrativo presso gli stessi canali dove è attiva la prevendita.
il biglietto in questione ha valore solo ed esclusivamente di riscatto dell’early bird e se accompagnato dallo stesso, e da solo non darà accesso ad alcuno dei concerti del Siren Fest.

INFORMAZIONI AL PUBBLICO:
www.sirenfest.com
www.dnaconcerti.com
http://www.facebook.com/dnaconcertieproduzioni
info@dnaconcerti.com
https://twitter.com/dnaconcerti
siren@sirenfest.com

16/05/2014


Le riproduzioni su organi di stampa o altri siti web o forum sono ammesse purchè venga citato www.groovebox.it come fonte. In fondo non vi costa nulla.

 

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