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KMFDM
TOHUVABOHU
“What can KMFDM do for you? Now for one low price KMFDM can blow you mind! Rock your face off ! And jump start your heart! Come see and feel what KMFDM can do for you”. Si apre così, con una frase farcita di ironia e anche un pizzico di spavalderia tipico della band, il sedicesimo lavoro dei KMFDM dall’impronunciabile titolo “Tohuvabohu”, termine estratto dalla Bibbia che indica lo stato di confusione e caos antecedente alla creazione della terra.
Ma di caotico in questo album c’è ben poco: nei brani dal sapore Electro/Industrial di “Tohuvabohu” a farla da padrone sono sempre delle solide basi ritmiche rigorosamente elettroniche che, combinate con sintetizzatori aggressivi e chitarre minimali ma potenti, contribuiscono a creare il sound irresistibile della band.
Niente di veramente nuovo insomma, a parte qualche esperimento ben riuscito come ad esempio “Super Power” dove alcuni arrangiamenti tipicamente Jazz (c’è addirittura una sezione fiati) si mescolano perfettamente con la matrice elettronica del pezzo creando una sonorità interessante.
Ottimo anche il lavoro svolto da Lucia Cifarelli, voce femminile della band dal 2002 nonché moglie del leader e vocalist storico Sascha Konietzko. Le sue parti vocali introducono delle melodie che si contrappongono al tipico cantato afono di Sascha e contribuiscono a rendere più “canticchiabili” le canzoni dell’album. Basta ascoltare “Looking for strange” e “I am what i am” per capire quanto il ruolo di Lucia sia diventato sempre più importante.
Ben riuscita anche la cover di “Los Ninos Del Parque”, hit della band tedesca Liaisons Dangereuses dal testo in spagnolo, uscita all’inizio degli anni 80; qui i KMFDM riescono nell’intento di trasformare un pezzo originariamente piuttosto monotono in qualcosa di molto più dinamico senza stravolgere gli arrangiamenti, ma aggiungendo delle chitarre e arricchendo l’elettronica. Non mancano anche i momenti noiosi, come ad esempio “Bumaye”, un brano un po’ meno ispirato degli altri.
Il processo evolutivo dei KMFDM è probabilmente terminato già da qualche album, ma questo non ha certamente impedito loro di rendere “Tohuvabohu” un lavoro in grado di farsi ascoltare più che piacevolmente.
Kose
Voto: 7,5
TRACKLIST:

01. Superpower
02. Looking For Strange
03. Tohuvabohu
04. I Am What I Am
05. Saft Und Kraft
06. Headcase
07. Los Niños Del Parque
08. Not In My name
09. Spit or Swallow
10. Fait Accompli
11. Bumaye