Ragazzi qui ci si trova davanti a un chiaro errore generazionale....i Municipal Waste sono nati negli anni sbagliati! Questo super-gruppo originario di Richmond in Virgina propone un thrash metal assolutamente senza compromessi che, se avesse suonato nel 1987, forse avrebbe fatto concorrenza ai vari Testament o Exodus. I ragazzi non sono nuovi sulla scena: infatti "Massive Aggressive" è già il loro quarto album in studio, creato dopo che il precedente "The Art Of Partying" li aveva consacrati nuovi paladini del thrash metal. La passione per il genere si sente tutta e subito dalle prime note di "Masked By Delirium", prima traccia del disco, si viene trasportati in un mondo fatto di birra a fiumi e voglia di fare del gran casino. Le ritmiche del disco sono serratissime e gli ampli alzati sino al massimo livello consentito; i classici ritmi "tupa-tupa" di batteria sono onnipresenti e tutto si svolge a velocità folli, tanto da incardinare ben tredici canzoni in soli ventotto minuti di disco. La grafica di copertina è qualcosa di spaventoso ed è proprio la cornice più adatta per il contenuto musicale del gruppo. Quello che però si evince da tutto questo non è solo l'amore viscerale per un certo tipo di heavy metal ma anche per l'hardcore più old school e senza compromessi che in "Upside Down Church", ottava in tracklist, farà venire in mente Agnostic Front e Madball, giusto per citarne due. Il tutto si chiude con "Acid Sentence", la canzone più lunga del lavoro che con i suoi ben 3:00 minuti vi darà il colpo di grazia e vi farà uscire stremati dalla vostra cameretta che per l'occasione avrete tappezzato con i poster delle vecchie glorie passate.... perchè questo sono i Municipal Waste: vecchie glorie che hanno avuto la sfortuna (o fortuna?) di nascere nei duemila. Che l'aggressione abbia inizio!! |
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