groovebox
Dal 6 ottobre riparte GROOVE BOX su Radio Lupo Solitario 90,7 FM!
La trasmissione andrà in onda ogni Giovedi dalle 20 alle 21!
Per contattarci in diretta:
sms: (+39) 334 2247977
E-mail: onair@radiolupo.it
Groovebox
CALIBAN
THE AWAKENING
L'impressione si è avuta in occasione della loro più recente discesa in terra italica assieme ai Bleeding Through. La conferma arriva dal nuovo album "The Awakening". I vocalizzi fuoriuscenti dalla gola di Andreas Dörner si sono fatti più cupi, profondi, penetranti, un growl gutturale che cerca di dare qualcosa di diverso al prodotto Caliban.
Questa è sostanzialmente l'unica 'novità' presentata dal nuovo lavoro del combo teutonico, principalmente basato sugli stessi elementi che hanno caratterizzato il precedente "The Undying Darkness" vecchio solamente di un anno ma di fatto già consegnato agli archivi del metalcore.
Probabilmente da quella stessa sessione di registrazione derivano i 12 brani che vanno a costituire la tracklist di "The Awakening": accelerazioni taglienti con strofe in growl intervallate da refrain puliti ed ultra-melodici, alzi la mano chi si attendeva qualcosa di differente.
I Caliban non rinunciano nemmeno al 'vizietto' di falsare artificialmente le parti vocali clean eseguite dal chitarrista Denis Schmidt, correggendo in studio le sbavature e stonature che il secondo vocalist offre troppo spesso in sede live, ottenendo così quei ritornelli smielati e perfetti tanto adorati da alcuni quanto contestati da altri.
Anders Fridèn (In Flames of course) stavolta non ci mette mano lasciando il ruolo di supervisore al vulcanico Adam Dutkiewicz (Killswitch Engage of course) il cui zampino chitarristico si fa notare in più punti diventando evidente in maniera imbarazzante nello sconcertante plagio di un segmento di chiarissima provenienza KsE inserito in "Another Cold Day".
La presenza di Adam comunque poco serve a cambiare le cose: se non fosse per la diversa impostazione vocale di Dörner alla quale si accennava pocanzi e per la scopiazzatura ai Poison The Well riversata nella title-track "The Awakening" - tentativo tuttavia apprezzabile in quanto unico pezzo a regalare qualcosa di davvero diverso al marchio Caliban - saremmo qui a parlare di un album praticamente identico a quello pubblicato un anno fa, con canzoni che risuonano troppo simili (forse suonate meglio) con gli stessi riff, le stesse strofe, gli stessi stacconi mosh e soprattutto le stesse melodìe del diretto predecessore.
Per carità, i brani sono certamente godibili, orecchiabili e nel complesso persino migliori e più dinamici rispetto a quelli inseriti nella scaletta di "The Undying Darkness", dimostrando ancora una volta che i Caliban - come affermato anche nella precedente sede recensoria - interpretano questa formula musicale molto meglio di tanti altri colleghi, ma francamente non riesce ad essere chiara l'utilità di questa release e forse non lo sarà mai.
Tempo

TRACKLIST:

1. I Will Never Let You Down
2. Let Go
3. Another Cold Day
4. My Time Has Come
5. Life Is Too Short
6. Give Me A Reason
7. Stop Running
8. The Awakening
9. I Believe...
10. Rise And Fight
11. Nowhere To Run, No Place To Hide
12. I´ll Show No Fear